venerdì 20 gennaio 2017

                                         IL PENSIERO CHE INTERCONNETTE

la pedagogia, ovvero lo studio  delle fasi vitali, in particolare dell'infanzia e adolescenza, si lega anche allo sviluppo scientifico e tecnologico: si occupa infatti di avvicinare i giovani alle nuove tecnologie e scienze. Lo studio sempre più dettagliato e specifico del nostro cervello pone delle nuove sfide alla pedagogia. Una delle più grandi  lo studio delle reti neuronali .
Il concetto di pensiero intercorrente ha favorito all'invenzione di un nuovo metodo di studio, ovvero multidirezionale e non più lineare e monotematico. Il pensiero che intercorre  infatti un pensiero molto più aperto.
Per organizzare questo tipo di metodo di studio bisogna organizzare un metodo interdisciplinare ovvero che comprendono più rami di studio, ed è per questo che si parla di modello ecologico perché il pensiero è visto come un qualcosa composta da più parti connesse tra loro.
In definitiva questo  un pensiero digitale e analogico. Questo tipo di pensiero inizia a svilupparsi dopo i dieci anni circa, mentre prima viene favorito un pensiero analogico e immaginario. Queste fasi mentali sono state scoperte e studiate da Jean Piaget, uno psicologo, pedagogista, biologo, filosofo svizzero. La sua teoria viene definita teoria stadiale in quanto conferma la presenza degli stadi della crescita mentale.
Le scienze dell'uomo sono delle scienze esatte e positive, che sistudiano in due principali modi: induttivo e deduttivo.
INDUTTIVO: è un processo che dal generale va al particolare.
DEDUTTIVO: è un processo particolare va al generale.  


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