martedì 23 maggio 2017

                                            COMUNICAZIONE E CONTESTO
Nella vita di tutti i giorni  impossibile nom comunicare: anche se si sta in disparte, solo ed in silenzio si comunica, si comunica la volontà di non comunicare.
Questo concetto fu studiato da Paul Watzlawick. Lui sostenne l'ipotesi, poi in futuro affermata da svariati studi, che anche il contesto, cioè il luogo dove ci troviamo, l'argomento di cui si parla oppure le stesse persone con cui parliamo, ci influenzano: noi cambiamo il nostro comportamento in base al contesto in cui ci troviamo.
Lo studio di questi fattori viene chiamato pragmatica della comunicazione.
La scuola dove lui lavorò lui, la Scuola Palo Alto California, si occupò di studiare i fraintendimenti, ovvero quando a causa di alcuni elementi, il discorso diventa impreciso che porta a dei fraintendimenti.
Watzlawick e Gregory Bateson hanno evidenziato la circolarità della comunicazione: mentre parliamo, cogliamo le reazioni del nostro interlocutore e di conseguenza modifichiamo il nostro comportamento, il così detto feedback o retroazione.
Walzlawick, insieme ad altri studiosi, ha inoltre definito gli assiomi della comunicazione, cioè delle regole fondamentali della comunicazione:











municazione.

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