giovedì 27 aprile 2017

                                            L'INTERPRETAZIONE DEI SOGNI
Il primo che tentò di esaminare i sogni fu Freud, che appena si laureò in medicina decise di porre più attenzione alla psichiatria.
Dai suoi studi emerse che la mente è come un icebearg: ci sono parti al di fuori dell'acqua, il conscio, e parti sott'acqua, l'inconscio, cioè l'insieme di tutto quello che non ricordiamo.
L'inconscio si divide in preconscio(ricordi inconsci che possono essere riportati alla luce) e rimosso(ricordi troppo inconsci per essere riportati alla luce, servono delle tecniche apposite per esaminarli).
Attraverso la psicoanalisi e dunque l'ipnosi, Freud riuscì a studiare l'inconscio dei pazienti, per curare loro le patologie.
Dopo svariati anni di studi il suo interesse si sposto verso i sogni: si chiedeva perché li avessimo e che cosa fossero. Arrivò alla conclusione che i sogni sono una realizzazione fittizia, durante il sonno, dei desideri che abbiamo in vita.
Li classifico in base alle loro caratteristiche:
  • sogni manifesti:sogni che noi ricordiamo.
  • sogni latenti: la parte che noi interpretiamo.
  • sogni premonitori: sogni che si avverano.
  • sogni che avvengono prima di determinati eventi:sogni che appunto avvengono prima di certi eventi che viviamo  nella vita reale, rappresentano paura e ansia.
  • sogni che si presentano dopo diversi anni: sono sogni che a distanza di anni abbiamo ancora, si manifestano in periodi di ansia.
Studi  successivi hanno dimostrato che i sogni non sono solo la realizzazione falsa di un desiderio, ma anche ricordi o semplicemente la rappresentazione di eventi inventati.

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